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Capodanno in Salento, un fine anno fuori dagli schemi

Capodanno in Salento, un fine anno fuori dagli schemi

Sul finire di ogni anno nasce sempre il desiderio di esorcizzare quanto di poco positivo sia accaduto nei mesi precedenti, o di porsi degli obiettivi e delle ambizioni per l’anno che si appresta ad iniziare, migliorando il proprio approccio al lavoro, alle relazioni personali, alla cura di sé stessi.

Buoni propositi per l’anno nuovo

Noi stiamo per proporvi un suggerimento inedito quanto singolare ma non di certo nella sua fase iniziale. Prendete un bel foglio di carta del colore che preferite, consideratelo la prima pagina del vostro personalissimo libro d’oro, ed utilizzatelo per stilare una lista di buoni propositi, auguri, aspettative, speranze. Fatelo nell’ordine che preferite, non è determinante ai fini di quanto verrà dopo.
Tenete con voi questo foglio, piegato nel portafogli o dove più vi è comodo, e poi andate su internet per prenotare alcuni giorni di vacanza in un bed & breakfast a Lecce o nella zona che la circonda: ciò che conta è che voi andiate in Salento a cavallo tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio portando quel foglio con voi!

Il primo Sole del 2018 in Salento

La peculiare posizione geografica di questa terra, protesa verso Oriente, fa sì che tra i suoi confini sia inclusa anche la zona geografica d’Italia che per prima, ogni mattina, riceve i raggi del sole nascente: potete immaginare un miglior bagno di speranza e di sincero e genuino buon auspicio, per la lista che avete compilato su quel foglio, dell’esporla ai raggi del primo sole del 2018?
Lo sappiamo, sembra una pratica molto poco razionale, senza alcun costrutto, ma qualcosa di indelebile di certo lascerà tra i vostri ricordi: aver assistito all’alba del nuovo anno per primi, un regalo che potete fare a voi stessi o a chiunque vi sia caro soltanto spingendovi ad est fino a a raggiungere il Faro di Punta Palascia a Capo d’Otranto, sul litorale adriatico salentino.

Uno spunto turistico siffatto occuperà a lungo spazio tra le memorie dei vostri viaggi, e soprattutto delle vostre esperienze, a prescindere da cosa si avveri e cosa no di quanto avrete elencato sul vostro foglio; senza contare che il litorale, al pari dell’entroterra, sono cornici che abbondano di infiniti e variegati altri temi, spunti e luoghi di interesse culturale!

Le meraviglie del Barocco Leccese

Non pensate ad esempio di andar via dal Tacco d’Italia prima di aver ammirato con i vostri occhi una meraviglia che è anche da alcuni anni al vaglio per l’inserimento tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Parliamo dell’intera area sulla quale insiste la spettacolare tecnica architettonica del Barocco Leccese, uno dei tesori non solo del Sud ma dell’intera penisola italiana grazie alle sue facciate finemente decorate ed istoriate che fanno gareggiare in bellezza Lecce con la più “tradizionale” Firenze.

Nel capoluogo salentino artisti, scultori, incisori ed architetti hanno saputo dar vita nel corso del XVII secolo a qualcosa di unico ed inestimabile: sfruttando la malleabilità argillosa della Pietra Leccese, roccia calcarea lavorabile quasi “a mano”, hanno potuto sbizzarrirsi nella creazione di fregi e decori quasi come dei ricami sulle facciate delle chiese e degli edifici privati, ma anche sui cornicioni, sui balconi ed ovunque venisse richiesto di ricreare uno scenario improntato all’opulenza, all’abbondanza delle messi, alla ricchezza.
Fu questo in quel tempo l’escamotage articolato nelle “stanze dei bottoni” per stimolare le genti locali ad una rinascita della speranza e della voglia di fare dopo l’atro e funesto periodo condizionato dall’incombenza della minaccia turca sull’Europa, finalmente sventata.
Questo portato storico ha lasciato evidentissime tracce nel tessuto urbano di Lecce, una città che ancor oggi appare rigogliosa e sgargiante al turista ed al visitatore che passeggi per le strade del centro o tra i vicoletti del Centro Storico.

Altri temi di interesse a Lecce

Quasi a fare da stridente contrasto, nella centralissima Piazza Sant’Oronzo è invece possibile ammirare le vestigia di un’opera muraria ed architettonica altrettanto stupefacente, l’Anfiteatro Romano risalente all’epoca in cui, con il nome di Lupiae, la città era una provincia dell’Impero Romano. Dissepolto ad inizio ‘900 per poco meno della metà della sua estensione a causa della presenza sovrastante di altri edifici, l’Anfiteatro viene curato dall’amministrazione locale e sfruttato come cornice per speciali eventi e ricorrenze.

Aver ammirato il primo sole dell’anno sarà per voi che seguirete un simile suggerimento il miglior viatico per esplorare Lecce ed i suoi tesori nascosti e non, ed anche per farvi trascinare nella Movida Leccese gustando in qualche trattoria tipica del centro i genuini piatti della cucina salentina ed alcuni tra i più robusti vini prodotti nell’intera Italia!

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